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Chi siamo

 

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terre di confine filmfestival è ormai diventato, pur nella sua piccola dimensione, un importante evento italiano dedicato al confronto/incontro tra realtà cinematografiche apparentemente lontane. 
Il festival è indirizzato a favorire  la fruizione e l’approfondimento di una forma d'arte che produce opere di grande spessore, influenza il nostro immaginario, guida il nostro modo di analizzare e capire la realtà.
Quello del confine, sia esso fisico, politico o concettuale, è un tema di fondo ricorrente, un trait d’union volto a esplorare la cinematografia recente di un altro luogo o Paese, per metterla a confronto, in modo libero e volutamente disinvolto, con la produzione cinematografica della Sardegna.
Giunto alla sua decima edizione, dopo la Finlandia, Cuba, il Kurdistan, i Balcani, l'Africa, l'Argentina, la Romania, il cinema delle minoranze linguistiche spagnole e la Grecia, quest'anno terre di confine filmfestival focalizza il proprio interesse sull’Irlanda: un’isola dalle radici profonde, segnata al suo interno da un confine culturale e politico che ne ha inevitabilmente influenzato la produzione artistica e cinematografica. 

terre di confine filmfestival è organizzato da Su Disterru onlus - l'associazione dei “sardi di fuori“, cioè quelli che vivono lontani dall’isola, e dei “sardi di dentro“. Attiva fino dagli anni Ottanta, Su Disterru si propone di riannodare i legami tra le due componenti partendo dalle energie creative delle due comunità e creando reti e circoli virtuosi. In questi anni Su Disterru ha realizzato una serie di manifestazioni e iniziative che hanno portato, nel 2016, all’inaugurazione del MEA, il Museo dell’Emigrazione di Asuni. Il MEA è concepito non come semplice contenitore di memoria, ma come spazio di nuova creatività diffusa dei sardi che vivono nell'isola, dei 'sardi di fuori' e di tutte le comunità migranti, emigranti e immigranti. Grazie ad un’importante ristrutturazione realizzata da un consorzio di architetti che comprende anche due membri di Su Disterru, il MEA è quest’anno una delle sedi del festival, quella del paese di Asuni.

terre di confine filmfestival
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LA STANZA DEI BOTTONI

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terre di confine filmfestival è organizzato dalla onlus Su Disterru - l'associazione dei “sardi di fuori“, cioè quelli che vivono lontani dall’isola, e dei “sardi di dentro“. Attiva fino dagli anni Ottanta, Su Disterru si propone di riannodare i legami tra le due componenti partendo dalle energie creative delle due comunità e creando reti e circoli virtuosi. In questi anni Su Disterru ha realizzato una serie di manifestazioni e iniziative che hanno portato, nel 2016, all’inaugurazione del MEA, il Museo e centro di documentazione sulle culture migranti di Asuni. Il MEA è concepito non come semplice contenitore di memoria, ma come spazio di nuova creatività diffusa dei sardi che vivono nell'isola, dei 'sardi di fuori' e di tutte le comunità migranti, emigranti e immigranti. Grazie ad un’importante ristrutturazione realizzata da un consorzio di architetti che comprende anche due membri di Su Disterru, il MEA è stato nel marzo 2017 una delle sedi del festival, quella del paese di Asuni.

Qui di seguito i soci della onlus Su Disterru che dal 2004 hanno insieme ideato e realizzato l'evento terre di confine filmfestival (dal 2005 al 2012 denominato AsuniFilmFestival).

 

Alberto Loche foto Gius Loche pola

Alberto Antioco Loche, Manager del programma e coordinatore organizzativo
Architetto, si occupa di progettazione urbana, recupero e riqualificazione dei centri storici, organizzazione di mostre e convegni sui temi della progettazione architettonica e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali. Insieme a Giuseppe Loche, nel 2004 ha realizzato il progetto di riqualificazione del centro storico di Asuni, e nell'ambito di un consorzio, la ristrutturazione degli edifici del MEA, Museo e centro di documentazione sulle culture migranti di Asuni. Per Italia Nostra ha curato cartografie e itinerari ambientali, ed è vice presidente della sezione 'Sinis Cabras Oristano'. Suoi lavori hanno vinto il Premio Paesaggio della Regione Sardegna, selezionati tra i dieci progetti segnalati per la candidatura italiana al Premio Europeo del Paesaggio e presentati alla Biennale Architettura di Venezia.

Giuseppe Loche

Giuseppe Loche - Manager del progetto
Architetto e urbanista, sardo in Sardegna, opera nella progettazione architettonica e paesaggistica approfondendo i temi della pianificazione, del recupero dei centri storici e della ristrutturazione territoriale. Insieme ad Alberto Antioco Loche, nel 2004 ha realizzato il progetto di riqualificazione del centro storico di Asuni; insieme, nell'ambito di un consorzio, hanno anche realizzato la riconversione degli edifici del MEA, Museo e centro di documentazione sulle culture migranti ad Asuni. Fin dal 2004 è responsabile del progetto di terre di confine filmfestival e del fund raising, ed ora è già lì a programmare un'altra edizione, al lavoro sulla prossima terra di confine.

Patrizia Garau foto Mirai pola

Patrizia Garau - Segreteria organizzativa, comunicazione sui social nework, documentazione multimediale
Socia fondatrice, consigliera e segretaria dell'associazione culturaleSu Disterru onlus, ne gestisce dal 2004 la segreteria organizzativa. Collabora all'aggiornamento del portale web dell'evento, alla comunicazione sui social network (Facebook, Instagram, YouTube) e alla documentazione multimediale.  Ha lavorato per l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna collaborando, fra l’altro, all’organizzazione del festival del documentario naturalistico Natura.doc. Attualmente lavora nella segreteria dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta della Regione Emilia-Romagna dove, in particolare, coordina l’archivio fotografico regionale.

Nello biennale pola

Nello Rubattu - Presidente della Onlus "Su Disterru"
Nato a Sassari nel 1951. Giornalista, addetto stampa e redattore, ha lavorato a Bologna, Bruxelles, Milano, Pavia e Varese, e dal 2010 vive tra Bologna e la Sardegna. ll suo primo romanzo sassarese è Hanno morto a Vinnepaitutti (Il Maestrale, 2006). Seguono Gli anni sospesi (insieme a Giuseppe Porcu, 2008); Pierre (Angelica, 2011; Baia delle canne (2014); Nuddadifà (Arkadia, 2015), un giallo sassarese; Alexandrina (2016), il viaggio di due ragazzi dalla Romania alla vecchia Sassari. Con la Onlus "Su Disterru", ad Asuni ha ideato l’incontro internazionale di artisti, poeti, performer e scrittori Parole e visioni intorno al viaggio e sta dando vita al MEA, Museo e centro di documentazione sulle culture migranti.

 

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Sandro Sarai - Rapporti con le istituzioni, organizzazione di incontri e dibattiti
Nato ad Asuni nel 1965, Sindaco del Comune di Asuni dal 1993 al 1995 e dal 2000 al 2010. Nel 2003, insieme all’associazione Su Disterru ha fortemente voluto dar vita ad un percorso di rivalutazione del paese e del territorio: ciò si è concretizzato nella creazione di un museo e di un centro di documentazione sulla vita, la cultura e il percorso storico dei sardi della diaspora, e nell'organizzazione di eventi culturali come Parole e visioni intorno al viaggio, la Festa della Letteratura e delle Arti e il terre di confine filmfestival (già AsuniFilmFestival). Per conto del Comune di Asuni, si occupa del coordinamento del MEA, Museo e centro di documentazione sulle culture migranti.

Carla 2017 pola

Carla Caprioli, web content manager e community manager
Nata a Bologna nel 1953, ha studiato antropologia e filosofia all'Università di Bologna e grafica editoriale con Walter Hergenröther. Redattrice e autrice per editori scientifici italiani e per la rivista di scienze sociali Inchiesta negli anni '80, poi web manager e web content manager per un'istituzione comunitaria. Per terre di confine filmfestival ha instaurato relazioni con entità ospiti ed è stata moderatrice e panelista di seminari e incontri.

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