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Ermanno Olmi

Regista

Nato a Bergamo nel 1931, si trasferisce a Milano per seguire i corsi di recitazione dell'Accademia di Arte Drammatica, si occupa dell’organizzazione delle attività ricreative per i dipendenti dell'accademia, in particolare quelle relative al servizio cinematografico. Tra il 1953 e il 1961 realizza oltre quaranta documentari, in cui si nota l'attenzione alla condizione delle persone che lavorano nelle strutture aziendali. Nel 1959 debutta sul grande schermo con il lungometraggio Il tempo si è fermato. Profondamente legato alle proprie origini rurali e modeste, privilegia i sentimenti delle persone semplici, il rapporto con la natura, e spesso offre uno sguardo sulla solitudine e sulle sue conseguenze: da qui la scelta di lavorare con attori non professionisti. Due anni dopo, Il posto si aggiudica il premio della critica alla Mostra del cinema di Venezia del 1961. Gira in seguito E venne un uomo (1965), un'attenta e partecipe biografia di papa Giovanni XXIII, Dopo un periodo contrassegnato da lavori non del tutto riusciti, Olmi ritrova l'ispirazione e dà alla luce quello che molti considerano il suo capolavoro assoluto, L'albero degli zoccoli (1978), Palma d'oro al Festival di Cannes e Premio César per il miglior film straniero. Nel 1982 a Bassano del Grappa fonda la scuola di cinema "Ipotesi Cinema". Torna a girare documentari per la Rai, oltre ad alcuni spot televisivi, e il claustrofobico Lunga vita alla signora!, premiato al Festival di Venezia con il Leone d'argento. L'anno seguente si aggiudica il Leone d'oro grazie a La leggenda del santo bevitore, che vince anche quattro David di Donatello. Nel 1993 gira Il segreto del bosco vecchio, tratto dall'omonimo romanzo di Dino Buzzati, con protagonista Paolo Villaggio. Nel 1994 dirige un episodio del vasto progetto internazionale Le storie della Bibbia, cui partecipa anche la Rai, Genesi: La creazione e il diluvio. Nel 2001 dirige Il mestiere delle armi: presentato con successo al Festival di Cannes 2001 e acclamato a livello internazionale, si aggiudica 9 David di Donatello 2002: "miglior film", "miglior regista", "migliore sceneggiatura", "miglior produttore", "miglior fotografia", "miglior montaggio", "miglior musica", "migliori costumi" e "migliore scenografia".
Olmi è scomparso il 7 maggio 2018.

 

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